martedì 26 giugno 2007

dedicato al MoF : la vera storia del RABBIT


dopo giorni di silenzio, rieccomi qui. per la prima volta nella storia di questo blog, mi è stato commissionato un post, dal nostro caro maestro-diretuur-carnefice (bea docet)-mangiafuoco Moku: la verità sul rabbit. direi che come primo post italiano non è male.. ma si, dai, riprendiamo la vita da blogger alla grande, basta tristezza, basta lacrime! .. parliamo di cose serie!


allora.. torniamo indietro di un paio di mesi.

eravamo più o meno alla fine di aprile quando G. stava cercando di riprendersi da un grave incidente ed io e L. stavamo per raggiungere degli amici ad Amsterdam.

Amsterdam: la capitale dei canali, dei cannaioli, dei turisti disperati alla ricerca di qualcuno/qualcosa con cui accoppiarsi, la capitale dei sex shop. ed è proprio in uno di questi simpatici mercatini del sexo che si nascondeva l'oggetto del desiderio, l'unica cosa al mondo che avrebbe potuto lenire il dolore di G. ed accompagnarla durante sua lunga degenza: il mitico rabbit.


dicesi rabbit quel simpatico oggetto che "ti permette di fare in quindici minuti ciò per cui, senza, ci vogliono due ore" -per citare G.- ... dicesi rabbit quel simpatico oggetto di plastica, a forma -appunto- di coniglio, con due ancor più simpatiche orecchiette che vibrano... dicesi rabbit, in sostanza, il vibratore per sole donne che fa anche il massaggio al "clitoris" -sempre per citare G.-.
va beh.. morale della favola: G. sostiene che, per riprendersi dall'incidente, l'unica cura sia riempirsi di orgasmi e, poichè il suo compagno lavora e non può essere sempre -come dire- al suo servizio... un rabbit è proprio quello che ci vuole! facendo fatica a trovarlo in Italia, chiede a noi di comprarne uno ad Amsterdam.
e fin qui... tutto più o meno normale, a parte un leggerisssssssssimo imbarazzo al momento dell'acquisto (non essendo molto esperti in materia, non sapevamo bene quale scegliere, tra i vari modelli proposti... ).
il problema è venuto dopo.
compriamo l'oggetto del piacere -confezionato in pacco anonimo- ad Amsterdam il giorno prima di ripartire (io per Vilnius, L. ed A. per Milano), L. se lo infila nello zaino -maliziosi...-, prendiamo un simpatico trenino giallo e torniamo a L'Aja, dove alloggiavamo (a casa di P. e A., che ringrazio di nuovo per l'ospitalità).
ma, una volta a casa... lo zaino non c'è più. sparito. perso. o, forse, dimenticato. ma dove, dove dove?? non è possibile, siamo tutti nel panico. non ci interessa molto dello zainetto, della fotocamera, dei documenti, dei soldi... no: noi rivogliamo il rabbit!
seppur fuori stagione, quindi, si apre la caccia al coniglio. L. si ricorda di aver dimenticato -scusate il gioco di parole- il suo Eastpack sul portabagagli del treno... allora corriamo in stazione: ufficio oggetti smarriti.
"siamo spiacenti, l'ufficio è chiuso. tornate domattina". ma l'indomani i nostri voli sono molto presto.. come si fa?? facciamo due passi di riflessione tra i binari e decidiamo di ritornare al lost&found ed insistere.
la signora di prima non c'è già più: al suo posto, un'altra olandesina sui 45 che sembra disposta ad aiutarci.
L. spiega la situazione alla signora, ovvero : "domattina ho un volo per milano alle 7.30; un paio d'ore fa ho lasciato il mio zaino su un treno. l'avete ritrovato? potete aiutarci?".
la signora chiede "è un eastpack verde? è questo?" e, come per magia, lo estrae da uno scatolone. L. le si lancia al collo e tenta di afferrare lo zainetto ma.. l'olandesina indietreggia e, con un sospetto sorrisino stampato sul volto dice "eeeeeh no! devo prima assicurarmi che sia davvero il suo.. mi dica: cosa c'è dentro?".
panico.
io non riuscivo a trattenere l'imbarazzo e cercavo di nascondermi, in qualche modo, sotto al bancone... la signora che ci aveva accolto per prima riappare immediatamente appena sente la domanda della sua collega, anche lei con un sorrisino ebete stampato sul volto.. a L. viene da ridere, ma cerca di dare "vaghe" indicazioni: "ehm... dunque.. dentro c'è... un'agenda... dei documenti... una macchina fotografica..." e l'olandesina "sappiamo benissimo che c'è una macchina fotografica.... e poi? cos'altro?" .. e l'intero ufficio se la stava già ridendo da un po'....
io e L. non sapevamo più come rispondere, tanto era l'imbarazzo!! l'olandesina apre l'eastpack ed estrae il pacco non-più-tanto-anonimo.. TUTTI scoppiano a ridere. "vedete, signori... per ragioni di sicurezza, l'abbiamo dovuto aprire.. poteva essere una bomba... ma noi pensavamo fosse una Barbie (!!!!!) .... poi abbiamo visto la foto sulla scatola...".
che vergogna. avremmo voluto sprofondare nel suolo e non uscirne mai più.
ci siamo timidamente uniti alla risata generale, abbiamo preso il nostro zainetto, siamo usciti dall astazione -dove credo stiano ancora ridendo adesso- e siamo tornati a casa. dove, ovviamente, ci siamo voluti accertare che quell'aggeggio infernale, almeno, funzionasse. funzionava.
ma che vergogna. credo che, per un po', non ci faremo vedere alla stazione de L'Aja.. e faremo moooolta attenzione a non dimenticare mai più nulla sui treni!!
... cosa non si fa per gli amici, eh??
ps: il giorno dopo, in aeroporto, non è successo più o meno niente, nonostante le nostre tragiche previsioni... solo, al momento del massaggio dello zaino sotto i raggi x, a L. è stato chiesto ".. ehm.. is that a gift??"

martedì 19 giugno 2007

viso gero, mano Lietuva!

ci siamo: tra sette ore prendo il volo e torno a casa.
non so ben definire come mi sento... la notte scorsa non ho chiuso occhio, ma ora mi sento abbastanza tranquillo... ne riparliamo tra un paio d'ore, comunque!
mi tocca chiudere le valige, sistemare le ultime cosine ed andare all'oro uostas (aeroporto).
il prossimo post, quindi, sarà un post italiano. questo è l'ultimo che scrivo da qui. ecco... adesso mi viene un po' di tristezza....

arrivederci, Lituania!

mercoledì 13 giugno 2007

la potenza delle vibrazioni


non so... mi sento strano... sarà la partenza che si avvicina, sarà che non so come gestirmi coi bagagli, saranno i 28 gradi all'ombra -mai visti, credo, in Lituania..- .. ma c'è un alone di malinconia attorno a me. alone che mi caratterizza un po' sempre, in realtà.. ma oggi, a quanto pare, tutto ha un peso diverso. sarà, forse, che ho suonato il mio flauto, oggi.. probabilmente per l'ultima volta a Vilnius.. o, perlomeno, una delle ultime.


solitamente, il suono del mio flauto è una di quelle cose che, per un attimo, annullano i miei pensieri, mi portano su un altro pianeta, mi fanno stare tranquillo..

mi concentro sul respiro, sento l'aria entrare ed uscire dal mio corpo, vibrarmi tra le labbra, trasformarsi in suono.. mi concentro sulle dita, affinchè si muovano con precisione e delicatezza.. mi concentro sulla mia anima, sulle mie passioni, sulla musica che è dentro di me e che sto per esprimere... ogni singolo suono ha un nome, una forma, un colore, una posizione.

oggi, ogni singolo suono ha anche un ricordo. una ferita, un sorriso, una parola, una stella.. ogni singolo suono è una vibrazione che mi scorre lungo la spina dorsale, un brivido che mi scuote e mi accarezza... lo sento provenire da dentro, lo sento sulla mia pelle, lo sento nel mio cuore..


...vorrei che la mia musica non finisse mai...

lunedì 11 giugno 2007

el personaje del dìa

ho deciso: il mio blog deve avere qualcosa di speciale. mmmh... cosa potrebbe essere?? ho deciso: d'ora in avanti, quando qualcuno si distinguerà per particolari doti, atteggiamenti, affermazioni o quant'altro riceverà lo scettro di "PERSONAJE DEL DìA" (grazie a Jessica per l'idea del titolo, nda).

molto bene, cominciamo subito.

il primo scettro, per vari e validissimi (per non dire validerrimi) motivi va alla FRENCY, cara, degna ed insostituibile compagna di avventure.

anzitutto perchè è la più carrrriiina di tutti; poi per il suo accento che a-d-o-r-o e per il quale la prendo un po' in giro (fra, non so se te ne rrrrèèndi conto); ...e poi perchè in questi mesi mi ha saputo ascoltare, mi è stata vicina, mi ha aperto il suo cuore, mi ha fatto da mamma, da papà, da zia, da talent scout, da p.r., da maestrina dalla penna rossa e dalla tromba stonata (besameeee...), ha condiviso con me gioie e dolori, in salute e in malattia..

insomma, è stata un gioiellino di donna.. e pèènso che un sogno così non ritorni mai più!



ti voglio bene.

sabato 9 giugno 2007

по-русски понимаешь?

qualche giorno di assenza dovuto agli impegni universitari, all'organizzazione del rientro e.. ad alcuni piccoli incidenti con la vodka...

un piccolo riassuntino, quindi, è qual che ci vuole!
ma andiamo con ordine:

1- l'università: tutto ok, lezioni definitivamente terminate ed esami superati alla grande!! resta solo l'orale per il corso di "contemporary english", che sarà lunedì... ma credo di non dovermi preoccupare più di tanto, non dovrebbe essere molto difficile.








2- il rientro: avendo dovuto posticipare a data da destinarsi il tour delle repubbliche baltiche che si stava progettando, causa impegni lavorativi, ho deciso di tornarmene a casa un poco prima del previsto.. il 19 giugno salirò su un simpatico 737 airBaltic che, in poco meno di tre ore, mi riporterà a casa. non so se me lasento davvero di tornare a casa..... ma è giunta l'ora.




3- la vodka: essendo ormai alla fine del soggiorno, sono cominciati i "goodbye parties"; molto goodbye, molto parties, molto alcolici. com'è giusto che sia.
ma l'altra sera io e Minna (se conoscete il finlandese, date un'occhiata al suo blog) ne abbiamo avuto uno un po' particolare... eheh..

ci si ritrova nel suo cortile, convinti di sederci fuori, bere un innocente bicchierino di sidro lituano e, eventualmente, farci un giretto.. ma no. arrivo da lei e mi ritrovo tutto il vicinato in festa. tra i vicini c'è Sandro, un simpatico signore georgiano, di mezz'età, che prontamente mi chiede "parli russo?"; al mio timido "..sssi..." parte il delirio. questo comincia a versare vodka nel mio bicchiere e a fare brindisi un po' a tutto. ma tutto tutto.
morale: dopo un paio d'ore ero morto. secco. stecchito. viskas. con un filologo georgiano -che per campare fa il cuoco a vilnius- che urlava "lasciatemi cantare con la chitarra in mano" ed altre canzoni di toto cutugno (canzoni che credo nemmeno lo stesso toto si ricordi di aver scritto...).
terribile. semplicemente terribile!


in tutto questo, Minna si è sapientemente tirata un po' in disparte ed è riuscita ad evitarsi tutta quella vodka. però dice che io ero mooooolto divertente. io le credo. però non mi ricordo........

sabato 2 giugno 2007

panta rei

tutto procede, più o meno bene..
gli esami vanno avanti, ormai "il grosso" è fatto (restano filmologia e gli orali di inglese); ora devo concentrarmi su questi, sulle vacanze, sul rientro e, in primo uogo, su me stesso.

l'umore cambia con lo scorrere del giorno, dal picco al baratro in pochi minuti.. cambia come cambia questo cielo, dal grigio del mattino allo splendido viola della sera..

il tempo è sempre poco, troppo poco.. per tutto, anche per riposare. anche per organizzare quel briciolo di libertà che ci rimane.