sabato 29 dicembre 2007

biaaaaanco nataaaaaaaaaaaaaaal

rieccomi, in diretta dal polo nord.
sono in valtellina dai miei, fa un freddo porco e non c'è nemmeo un fiocco di neve.. che tristezza!!
ho passato le mie vacanzine natalizie qui, dove mamma e nonna si sono curate di rimpinzarmi per benino di cibo ("perchè ta see vegnuu 'nscì mai magru!) e, come tutto il resto della famiglia, di alcol ("perchè l'è frech e 'l vin al scolda giù!").
anche questo natale ho ricevuto e fatto una più-o-meno lunga serie di regali più-o-meno imbarazzanti ed arraffazzonati all'ultimo minuto; anche quest'anno abbiamo litigato tutti durante il pranzo di natale e non ci siamo rivolti la parola per una mezz'oretta; anche quest'anno sono andato in chiesa con la mamy, la sera di natale.. ed anche quest'anno mi sono chiesto "ma io.. che cosa ci faccio qui??"; anche quest'anno sono arrivato oggi a decidere che cosa fare per capodanno; anche quest'anno ho ricevuto e fatto mille inviti per aperitivi, brindisi, cene e cenette che nessuno ha più rispettato.

anche quest'anno ho ricevuto auguri a caso di gente a caso.
io, come tutti, ho delle persone che non posso soffrire e delle altre che, invece, non possono soffrire me. ci sono delle persone che vorrei prendere a schiaffi, altre che vorrei vedere su un letto di chiodi ed al tre che non vorrei vedere e basta.
ecco.
io mi domando... perchè TUTTE queste persone, a natale, ti mandano il messaggino di auguri? perchè ti sorridono e ti fanno mille moine, ti danno i bacini, ti augurano buone feste e ti dicono "ci vediamo presto, vero?" ...??!!
scusami, ma...
se ti sto sulle palle... perchè mi auguri felicità e amore?
se, quando ti incrocio per strada, solitamente ti volti... perchè vuoi rivedermi presto??
se mi chiami sempre solo per ricordarmi che io, invece, non ti chiamo mai... perchè, adesso, vuoi sentirmi?
se vuoi mandarmi un messaggino d'auguri.. perchè mi mandi una catena piena di angeli, stelle comete, fate, gnomi e cincillà??

per carità... tutti, almeno una volta, abbimo mandato il messaggino in serie a tutta la rubrica del cellulare; tutti abbiamo inviato le mail con lo gnomo danzante, l'alberello dei buoni propositi, i pupazzetti che escono dalle scatole, i tre porcellini che si mangiano babbo natale... ma le jettature sotto forma di augurio no, per favore!!
credete davvero che non si veda, dietro a quei sorrisini, che state pensando "crepa, merdaccia!" ??

mah... passo e chiudo con una citazione dalla grande Luciana Littizzetto:
"Caro Babbo Natale, per favore, fa' in modo che non fuggano più i cervelli dal nostro Paese... ma che se ne vadano le teste di cazzo."

Amen.

venerdì 14 dicembre 2007

respiro.

il cuore batte, forte.
le vibrazioni della mia voce..
le sento, sulla pelle.

fili d'argento tra le mie dita,
luce nei miei pensieri.
ed ombre. vuoti, silenzi, attese.

respiro.

ed ancora luce.
profumi, colori, suoni..
emozioni.

respiro, trasformo, sprigiono.
il cuore esplode,
una scarica lungo la schiena.

sogno.

lunedì 26 novembre 2007

cosa bolle in pentola

rieccomi. ancora una volta, è dovuto intervenire maestro Moku con i suoi rimproveri per farmi tornare a postare...
sono stato un po' impegnatino: la fine dei corsi, gli esami, la ripresa dei corsi, i concerti, gli scleri, le litigate, i momenti bui, i rientri a casa programmati e quelli non voluti, la dieta, il raffreddore, il nervo sciatico che impazzisce, i pranzi, le cene, gli aperitivi... insomma, un po' di tutto.
ma ora sono di nuovo qui, seduto sul mio futon ikea (che ci si è rotto sotto al culo, tra l'altro.. e l'ikea -incredibile- non ha i pezzi di ricambio), bevo un bicchiere di gutturnio, guardo tv-spazzatura e penso. tanto. a tutto e a niente.
e, così, mi viene voglia di scrivere questo post.
sono ancora vivo, gente.. ho tante cose da raccontare. e le racconterò.
prima o poi.

venerdì 9 novembre 2007

mercoledì 31 ottobre 2007

non ne sono sicurissimo, però....

passeggiando per il web, ho trovato questo sito : non il solito "dimmi di che colore hai gli occhi e ti dirò chi sei", bensì "dimmi quando sei nato e ti dirò chi eri".
e questo è quello che, a quanto pare, ero nella vita che ho vissuto prima di quella attuale.

Your past life diagnosis:
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I don't know how you feel about it, but you were female in your last earthly incarnation.You were born somewhere in the territory of modern Northern England around the year 1250. Your profession was that of a shepherd, horseman or forester.
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Your brief psychological profile in your past life:
Person with huge energy, good in planning and supervising. If you were just garbage-man, you were chief garbage-man.
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The lesson that your last past life brought to your present incarnation:
You are bound to solve problems of pollution of environment, recycling, misuse of raw materials, elimination of radioactivity by all means including psychological methods.
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Do you remember now?

well... not really.... ;-)

sabato 27 ottobre 2007

I just can't do without music... how could I express my feelings, my emotions, my soul without the great power of sounds and words?
could I be alive without music? could WE be alive without it?

how many smiles, how many tears, how many people, colours, scents, can be merged into a single sound.. and how much music can we find inside people...

martedì 23 ottobre 2007

a very good memory

I was thinking about my high-school days, about how we used to spend all our Saturdays fooling around, chilling with friends, planning our future.. and this song simply came across my mind. of course, I immediately looked for it on youtube and re-posted it here on my blog.
how strong and mighty did we use to feel! and how I wish those days came back to me..

giovedì 4 ottobre 2007

drifting



torna l'autunno. e sto bene.
tornano i miei colori, i miei profumi, le mie atmosfere...
il profumo dell'uva per le strade, della prima legna bruciata e delle prime castagne; il sapore del vino e del tè caldo dopo lezione; la nebbia mattutina che abbraccia i primi tzigani che popolano le vie pavesi, i quali, con le loro melodie, ci accompagnano verso l'università; il profumo delle torte appena sfornate che si diffonde per il dipartimento, la mattina.
ed i ricordi che riaffiorano, come ogni autunno, a riscaldarmi il cuore.

way out into the sunshine
expecting to crash, but I'm tied to a string.
look at me, I'm a tangled puppet
I might be a mess but I sure can survive.

mercoledì 26 settembre 2007

I'm still here...

anche questa volta, è dovuto arrivare il MoF ad insultarmi un po' per spingermi a postare di nuovo... eheh... maledetta pigrizia!
allora, facciamo l'ennesimo piccolo update, con la promessa che, presto, ricomincerò a scrivere un po' più frequentemente.

l'altro ieri è finita, per me, la sessione settembrina degli esami: settimane (ma che dico: mesi!!) a scartabellare mattonazzi del calibro di Anna Karenina, Delitto e Castigo, Le Dodici Sedie, Oblomov, per l'esame di letteratura russa. poi, settimane sul Mercante di Venezia di Shakespeare. è stata dura, ma ne è valsa a pena!

ieri, invece, la mia Tatolottola di è laureata!!! eh si... da ieri pomeriggio è ufficialmente Dottoressa in disegno industriale. che emozione! io ero in uno stato semi-comatoso a causa del paracetamolo.. ma mi sono davvero emozionato!
cuoricino mio, sono orgoglioso di te!!!

e, a proposito di paracetamolo... ebbene si: sono malato. da un semplice starnuto siamo passati alla tosse canina ed alle tonsille gonfie come meloni.. che bella immagine, eh?? come direbbe la frency: "belìn, sono inciulabile"..!!
ieri, per scherzo, ho scritto agli amici del coro (che mi hanno visto, l'altra sera, in condizioni già abbastanza disperate) una mail -che credevo simpatica- nella quale, ironizzando sulla malattia e sul mio cognome, dichiaravo di avere l'aviaria.
beh... non l'avrei mai pensato... ma qualcuno ci ha creduto e mi ha chiamato per sapere com'era possibile, se ero in ospedale o già alle pompe funebri. ovviamentesono scoppiato a ridere... ma dall'altra parte del telefono non l'hanno presa molto bene... ihih.

restando in tema coro: "Gospel Madness vol. 0" è finito!!!!! dobbiamo solo scegliere una cover (ma un'idea c'è già); poi, si dovrà aspettare la pubblicazione e la campagna propagandistica, ovvero: la trasmissione via radio di un primo singolo. singolo di cui il solista -udite udite- sono io!! wowowowowowowowooooooooooow!!!
ovviamente, sto scodinzolando da giorni..... posso, maestro??

tornando con i piedini per terra... lunedì comincio il terzo anno. non mi sembra possibile... il tempo passa davvero in fretta e, negli ultimi mesi, me ne sto rendendo conto sempre di più.
domani incontro con la prof. di russo per discutere della mia tesi... eh già, bisogna cominciare prima che sia troppo tardi!

..... ma non sarà troppo presto????

giovedì 30 agosto 2007

rodyk, ką moki!

this always makes me laugh very hard!
dedicated to my ladies Minna & Hrefna... xx hugs xx



martedì 7 agosto 2007

sezono naujena

ariecchime... dopo essere stato ripreso dal MoF per aver abbandonato il mio blog al proprio destino.. ho deciso di fare un piccolo update.

alùra..

ieri sono stato a pavia proprio col MoF, per la registrazione di uno dei pezzi del nuovo, strabiliante cd della corale valla. il pezzo in questione è proprio fico.. non dico di cosa si tratta perchè non so se sono autorizzato a farlo oppure no... però è proprio fico! ieri, mentre registravo, la Ross mi ha fatto un piccolo book fotografico... a breve su questo blog! e per quanto riguarda il pezzo.. beh, vedete di comprarvi il cd non appena sarà disponibile! ;-)




domani andrò in ritiro spirituale nella mia casetta di montagna, a quota 1000 (circa), e comincerò a studiare, in solitudine, per gli esami di settembre.. niente tv, niente internet, poco campo per il cellulare, niente locali, poca gente.. solo io, i miei librini e il Monte Legnone. non ci saranno neanche le caprette. forse i cavalli. ... vi faremo sapere!




facciamo un passo indietro.. come dicevo, c'è stata Hrefna a trovarmi, la settimana scorsa. figata! ci siamo divertiti un sacco, abbiamo parlato, ricordato, mangiato schifezze, fatto shopping (lei), sparato minchiate (il cicu), rattristati un po' (io).. insomma: cinque giorni di vacanza.
ora Hrefna è tornata a casa sua, a Reykjavik.. e tra qualche giorno ripartirà per Helsinki, dove si farà un'altra mini vacanzina con Minna.. insomma, primi piccoli tentativi di mantenere unito il trio lituano. direi che sta funzionando!







martedì 24 luglio 2007

waiting for HME

sono ancora vivo... non ci crederete, ma è così. ultimamente sono successe un sacco di cose... che, piano piano, racconterò.
ora sono a pavia, sto lavorando per l'università, alla facoltà di giurisprudenza. in un paio di giorni, dovrei finire la ricerca che sto facendo...
in questo momento si è messo a piovere, improvvisamente, dopo giorni e giorni di arsura.. e speriamo serva a rinfrescare un po' l'ambiente (e non solo ad aumentare le zanzare -che sono in numero minore, rispetto agli altri anni.. ma sempre più fameliche-).
la novità più succulenta, comunque, è che stasera arriva a trovarmi, direttamente dalla fredda islanda, la mia amica Hrefna!! (alias, HME).
sto scodinzolando da giorni, ormai, e qui a casa è un delirio... stiamo cercando di preparare tutto, di sistemare tutto, di riordinare, pulire, spolverare... speriamo di ricordarci anche, tra l'e altre cosine, di andare a fare la spesa... una casa pulita ma senza viveri è un po' inutile, a volte.. eheh..
vi farò/faremo sapere come procedono questi giorni!

martedì 26 giugno 2007

dedicato al MoF : la vera storia del RABBIT


dopo giorni di silenzio, rieccomi qui. per la prima volta nella storia di questo blog, mi è stato commissionato un post, dal nostro caro maestro-diretuur-carnefice (bea docet)-mangiafuoco Moku: la verità sul rabbit. direi che come primo post italiano non è male.. ma si, dai, riprendiamo la vita da blogger alla grande, basta tristezza, basta lacrime! .. parliamo di cose serie!


allora.. torniamo indietro di un paio di mesi.

eravamo più o meno alla fine di aprile quando G. stava cercando di riprendersi da un grave incidente ed io e L. stavamo per raggiungere degli amici ad Amsterdam.

Amsterdam: la capitale dei canali, dei cannaioli, dei turisti disperati alla ricerca di qualcuno/qualcosa con cui accoppiarsi, la capitale dei sex shop. ed è proprio in uno di questi simpatici mercatini del sexo che si nascondeva l'oggetto del desiderio, l'unica cosa al mondo che avrebbe potuto lenire il dolore di G. ed accompagnarla durante sua lunga degenza: il mitico rabbit.


dicesi rabbit quel simpatico oggetto che "ti permette di fare in quindici minuti ciò per cui, senza, ci vogliono due ore" -per citare G.- ... dicesi rabbit quel simpatico oggetto di plastica, a forma -appunto- di coniglio, con due ancor più simpatiche orecchiette che vibrano... dicesi rabbit, in sostanza, il vibratore per sole donne che fa anche il massaggio al "clitoris" -sempre per citare G.-.
va beh.. morale della favola: G. sostiene che, per riprendersi dall'incidente, l'unica cura sia riempirsi di orgasmi e, poichè il suo compagno lavora e non può essere sempre -come dire- al suo servizio... un rabbit è proprio quello che ci vuole! facendo fatica a trovarlo in Italia, chiede a noi di comprarne uno ad Amsterdam.
e fin qui... tutto più o meno normale, a parte un leggerisssssssssimo imbarazzo al momento dell'acquisto (non essendo molto esperti in materia, non sapevamo bene quale scegliere, tra i vari modelli proposti... ).
il problema è venuto dopo.
compriamo l'oggetto del piacere -confezionato in pacco anonimo- ad Amsterdam il giorno prima di ripartire (io per Vilnius, L. ed A. per Milano), L. se lo infila nello zaino -maliziosi...-, prendiamo un simpatico trenino giallo e torniamo a L'Aja, dove alloggiavamo (a casa di P. e A., che ringrazio di nuovo per l'ospitalità).
ma, una volta a casa... lo zaino non c'è più. sparito. perso. o, forse, dimenticato. ma dove, dove dove?? non è possibile, siamo tutti nel panico. non ci interessa molto dello zainetto, della fotocamera, dei documenti, dei soldi... no: noi rivogliamo il rabbit!
seppur fuori stagione, quindi, si apre la caccia al coniglio. L. si ricorda di aver dimenticato -scusate il gioco di parole- il suo Eastpack sul portabagagli del treno... allora corriamo in stazione: ufficio oggetti smarriti.
"siamo spiacenti, l'ufficio è chiuso. tornate domattina". ma l'indomani i nostri voli sono molto presto.. come si fa?? facciamo due passi di riflessione tra i binari e decidiamo di ritornare al lost&found ed insistere.
la signora di prima non c'è già più: al suo posto, un'altra olandesina sui 45 che sembra disposta ad aiutarci.
L. spiega la situazione alla signora, ovvero : "domattina ho un volo per milano alle 7.30; un paio d'ore fa ho lasciato il mio zaino su un treno. l'avete ritrovato? potete aiutarci?".
la signora chiede "è un eastpack verde? è questo?" e, come per magia, lo estrae da uno scatolone. L. le si lancia al collo e tenta di afferrare lo zainetto ma.. l'olandesina indietreggia e, con un sospetto sorrisino stampato sul volto dice "eeeeeh no! devo prima assicurarmi che sia davvero il suo.. mi dica: cosa c'è dentro?".
panico.
io non riuscivo a trattenere l'imbarazzo e cercavo di nascondermi, in qualche modo, sotto al bancone... la signora che ci aveva accolto per prima riappare immediatamente appena sente la domanda della sua collega, anche lei con un sorrisino ebete stampato sul volto.. a L. viene da ridere, ma cerca di dare "vaghe" indicazioni: "ehm... dunque.. dentro c'è... un'agenda... dei documenti... una macchina fotografica..." e l'olandesina "sappiamo benissimo che c'è una macchina fotografica.... e poi? cos'altro?" .. e l'intero ufficio se la stava già ridendo da un po'....
io e L. non sapevamo più come rispondere, tanto era l'imbarazzo!! l'olandesina apre l'eastpack ed estrae il pacco non-più-tanto-anonimo.. TUTTI scoppiano a ridere. "vedete, signori... per ragioni di sicurezza, l'abbiamo dovuto aprire.. poteva essere una bomba... ma noi pensavamo fosse una Barbie (!!!!!) .... poi abbiamo visto la foto sulla scatola...".
che vergogna. avremmo voluto sprofondare nel suolo e non uscirne mai più.
ci siamo timidamente uniti alla risata generale, abbiamo preso il nostro zainetto, siamo usciti dall astazione -dove credo stiano ancora ridendo adesso- e siamo tornati a casa. dove, ovviamente, ci siamo voluti accertare che quell'aggeggio infernale, almeno, funzionasse. funzionava.
ma che vergogna. credo che, per un po', non ci faremo vedere alla stazione de L'Aja.. e faremo moooolta attenzione a non dimenticare mai più nulla sui treni!!
... cosa non si fa per gli amici, eh??
ps: il giorno dopo, in aeroporto, non è successo più o meno niente, nonostante le nostre tragiche previsioni... solo, al momento del massaggio dello zaino sotto i raggi x, a L. è stato chiesto ".. ehm.. is that a gift??"

martedì 19 giugno 2007

viso gero, mano Lietuva!

ci siamo: tra sette ore prendo il volo e torno a casa.
non so ben definire come mi sento... la notte scorsa non ho chiuso occhio, ma ora mi sento abbastanza tranquillo... ne riparliamo tra un paio d'ore, comunque!
mi tocca chiudere le valige, sistemare le ultime cosine ed andare all'oro uostas (aeroporto).
il prossimo post, quindi, sarà un post italiano. questo è l'ultimo che scrivo da qui. ecco... adesso mi viene un po' di tristezza....

arrivederci, Lituania!

mercoledì 13 giugno 2007

la potenza delle vibrazioni


non so... mi sento strano... sarà la partenza che si avvicina, sarà che non so come gestirmi coi bagagli, saranno i 28 gradi all'ombra -mai visti, credo, in Lituania..- .. ma c'è un alone di malinconia attorno a me. alone che mi caratterizza un po' sempre, in realtà.. ma oggi, a quanto pare, tutto ha un peso diverso. sarà, forse, che ho suonato il mio flauto, oggi.. probabilmente per l'ultima volta a Vilnius.. o, perlomeno, una delle ultime.


solitamente, il suono del mio flauto è una di quelle cose che, per un attimo, annullano i miei pensieri, mi portano su un altro pianeta, mi fanno stare tranquillo..

mi concentro sul respiro, sento l'aria entrare ed uscire dal mio corpo, vibrarmi tra le labbra, trasformarsi in suono.. mi concentro sulle dita, affinchè si muovano con precisione e delicatezza.. mi concentro sulla mia anima, sulle mie passioni, sulla musica che è dentro di me e che sto per esprimere... ogni singolo suono ha un nome, una forma, un colore, una posizione.

oggi, ogni singolo suono ha anche un ricordo. una ferita, un sorriso, una parola, una stella.. ogni singolo suono è una vibrazione che mi scorre lungo la spina dorsale, un brivido che mi scuote e mi accarezza... lo sento provenire da dentro, lo sento sulla mia pelle, lo sento nel mio cuore..


...vorrei che la mia musica non finisse mai...

lunedì 11 giugno 2007

el personaje del dìa

ho deciso: il mio blog deve avere qualcosa di speciale. mmmh... cosa potrebbe essere?? ho deciso: d'ora in avanti, quando qualcuno si distinguerà per particolari doti, atteggiamenti, affermazioni o quant'altro riceverà lo scettro di "PERSONAJE DEL DìA" (grazie a Jessica per l'idea del titolo, nda).

molto bene, cominciamo subito.

il primo scettro, per vari e validissimi (per non dire validerrimi) motivi va alla FRENCY, cara, degna ed insostituibile compagna di avventure.

anzitutto perchè è la più carrrriiina di tutti; poi per il suo accento che a-d-o-r-o e per il quale la prendo un po' in giro (fra, non so se te ne rrrrèèndi conto); ...e poi perchè in questi mesi mi ha saputo ascoltare, mi è stata vicina, mi ha aperto il suo cuore, mi ha fatto da mamma, da papà, da zia, da talent scout, da p.r., da maestrina dalla penna rossa e dalla tromba stonata (besameeee...), ha condiviso con me gioie e dolori, in salute e in malattia..

insomma, è stata un gioiellino di donna.. e pèènso che un sogno così non ritorni mai più!



ti voglio bene.

sabato 9 giugno 2007

по-русски понимаешь?

qualche giorno di assenza dovuto agli impegni universitari, all'organizzazione del rientro e.. ad alcuni piccoli incidenti con la vodka...

un piccolo riassuntino, quindi, è qual che ci vuole!
ma andiamo con ordine:

1- l'università: tutto ok, lezioni definitivamente terminate ed esami superati alla grande!! resta solo l'orale per il corso di "contemporary english", che sarà lunedì... ma credo di non dovermi preoccupare più di tanto, non dovrebbe essere molto difficile.








2- il rientro: avendo dovuto posticipare a data da destinarsi il tour delle repubbliche baltiche che si stava progettando, causa impegni lavorativi, ho deciso di tornarmene a casa un poco prima del previsto.. il 19 giugno salirò su un simpatico 737 airBaltic che, in poco meno di tre ore, mi riporterà a casa. non so se me lasento davvero di tornare a casa..... ma è giunta l'ora.




3- la vodka: essendo ormai alla fine del soggiorno, sono cominciati i "goodbye parties"; molto goodbye, molto parties, molto alcolici. com'è giusto che sia.
ma l'altra sera io e Minna (se conoscete il finlandese, date un'occhiata al suo blog) ne abbiamo avuto uno un po' particolare... eheh..

ci si ritrova nel suo cortile, convinti di sederci fuori, bere un innocente bicchierino di sidro lituano e, eventualmente, farci un giretto.. ma no. arrivo da lei e mi ritrovo tutto il vicinato in festa. tra i vicini c'è Sandro, un simpatico signore georgiano, di mezz'età, che prontamente mi chiede "parli russo?"; al mio timido "..sssi..." parte il delirio. questo comincia a versare vodka nel mio bicchiere e a fare brindisi un po' a tutto. ma tutto tutto.
morale: dopo un paio d'ore ero morto. secco. stecchito. viskas. con un filologo georgiano -che per campare fa il cuoco a vilnius- che urlava "lasciatemi cantare con la chitarra in mano" ed altre canzoni di toto cutugno (canzoni che credo nemmeno lo stesso toto si ricordi di aver scritto...).
terribile. semplicemente terribile!


in tutto questo, Minna si è sapientemente tirata un po' in disparte ed è riuscita ad evitarsi tutta quella vodka. però dice che io ero mooooolto divertente. io le credo. però non mi ricordo........

sabato 2 giugno 2007

panta rei

tutto procede, più o meno bene..
gli esami vanno avanti, ormai "il grosso" è fatto (restano filmologia e gli orali di inglese); ora devo concentrarmi su questi, sulle vacanze, sul rientro e, in primo uogo, su me stesso.

l'umore cambia con lo scorrere del giorno, dal picco al baratro in pochi minuti.. cambia come cambia questo cielo, dal grigio del mattino allo splendido viola della sera..

il tempo è sempre poco, troppo poco.. per tutto, anche per riposare. anche per organizzare quel briciolo di libertà che ci rimane.

martedì 29 maggio 2007

kas naujo

stamattina alle 8.15 (ebbene si) sono cominciati ufficialmente i miei esami presso la facoltà di filologia dell'Università di Vilnius [http://www.vu.lt]...

ad aprire la stagione, l'orale di Lingua Lituana II. voto: 10/10 (lo so.. mi faccio schifo da solo...). giovedì ci sarà lo scritto... e li saranno cazzi! giovedì e venerdì mi vedranno impegnato anche con la grammatica inglese... e con una simpatica conversazione in russo su un argomento leggerissimo: Solzhenicyn, Sacharov e gli altri premi nobel della storia russa. che culo.

ma passiamo ad argomenti più leggeri...

la disorganizzazione (o deficienza, che dir si voglia) degli avventori lituani è sempre più sconvolgente ed irritante.. durante la settimana lavorativa, negozi aperti dalle 8 alle 20; il sabato, dalle 9 alle 16. ma passi pure.

quello che fa più specie è il fatto che dalle 23 in poi non ci si può più sedere all'aperto, anche se c'è ancora della gente da prima. se vuoi bere, vai dentro. e non t'azzardare a chiedere uno snack o delle patatine. no. la cucina è chiusa. "ok... possiamo avere dei pistacchi?". "no. la cucina è chiusa.".

ogni commento da parte mia, ovviamente, è superfluo.

qualche sera fa, vado con Minna a prendere una sangria. di solito, in quel posticino all'angolo tra Didzoji gatve e Stikliu gatve la fanno buona. non quella sera. dopo aver mangiato la frutta e aver lasciato sciogliere il ghiaccio, quel che si vede nella foto è quanto d'altro c'era nel bicchiere.
avessi preso un caffè, mi sarei dissetato di più...

pessimismo. e fastidio. ihih

sabato 26 maggio 2007

sarà capitato anche a voi...

che strano aprire gli occhi ed avere già una canzone che gira per la testa..

e dopo la canzone un ricordo, poi un altro, poi un altro ancora.. e più ne affiorano, più ne desideri. e vorresti tornare indietro, rivivere tutto un'altra volta, magari meglio, magari no..

probabilmente è questa fine, sempre più vicina, che mi manda un po' in crisi. comincio a fare i primi bilanci, a pensare a quello che devo fare prima e dopo la partenza, quello per cui forse non ho e non avrò tempo e quello che, ormai, non si può proprio più fare. non per ora.

e si ritorna, così, ai ricordi...



and I feel what I feel
I can't grasp what is not real
so I get myself real high
and pretend that I'm a spaceman
in another place and time
I guess I'm looking for a brand new place..
...is there a better life for me...?

giovedì 24 maggio 2007

un po' di poesia...

sono ancora malatino... fuori ci sono dei concerti folk, magari mi "faccio coraggio" -come dice il cicu- ed esco un attimo.. vediamo.

nel frattempo, per chi legge il russo, posto questi versi della grande poetessa Anna Achmatova (1889-1963): "il ricordo del sole, nel cuore, si offusca"






Память о солнце в сердце слабеет,
Желтей трава,
Ветер снежинками ранними веет
Едва-едва.

В узких каналах уже не струится -
Стынет вода,
Здесь никогда ничего не случится.-
О, никогда!

Ива на небе кустом распластала
Веер сквозной.
Может быть, лучше, что я не стала
Вашей женой.

Память о солнце в сердце слабеет.
Что это? Тьма?
Может быть! За ночь прийти успеет
Зима.



















In cuore il ricordo del sole si offusca
l'erba è più gialla
Alita il vento, appena appena
precoce nevischio

Nei canali esigui l'acqua più non scorre,
gela
Qui nulla potrà mai accadere
mai nulla.

Spiega il salice sul cielo deserto
merlettati ventagli
Forse è meglio che io non sia diventata
vostra moglie.

In cuore il ricordo del sole si offusca
Che cos'è? le tenebre?
Forse... Con la notte farà in tempo a giungere
l'inverno.
(trad. Michele Colucci)

mercoledì 23 maggio 2007

studentas serga

prima o poi doveva succedere, il morbo doveva arrivare... ed è arrivato. stamattina.

mi sveglio in preda ad una -penso- banale crisi allergica... dico, tra me e me "oggi, doppia razione di antistaminchia e passa tutto" ... invece, staminchia e basta. coltelli in gola e tappi nel naso, l'occhio che lacrima e le ossa di gomma.

va beh... che ci devo fare?? tutto sommato, dovrei sopravvivere... però mi girano, aaaah se mi girano.. probabilmente dal mio faccino si poteva intravedere un po' di questi giramenti oggi, verso le 13.30.. sono andato con kaisa al simpatico "bistro do re mi", appena qui di fronte, per un altrettanto simpatico -ed economico- pranzo; la signora che sta alla cassa -tanto carrrrrrrrrina- mi ha guardato con i suoi occhioni da cerbiatta e mi ha detto: "...ma va tutto bene??" : povera. di solito le sorrido. oggi grugnivo.

la signora in questione, tra l'altro, è un mito: a qualunque ora si entri, lei sta strillando a qualcuno "peeeesce al fornoooooooo"... adorabile. semplicemente adorabile.

lunedì 21 maggio 2007

nuove esperienze...

oggi faceva un caldo porco... la colonnina di mercurio ha raggiunto i 26 gradi (temperatura record per il mese di maggio, in lituania!).

ancora non riesco a capacitarmi dello sbalzo di quasi 60°C che ho vissuto negli ultimi mesi (a febbraio siamo arrivati vicinissimi ai -30°, più di una volta.. quando sono venuti i miei, ad esempio.. poveri!!). beh... bisogna sempre essere aperti a nuove esperienze, no??

e, a proposito di nuove esperienze... oggi ne ho vissuta un'altra: il parrucchiere lituano. anzi, la parrucchiera. e nemmeno lituana, ma polacca.



allora, facciamo un passo indietro: fino a qualche ora fa avevo una specie di gatto morto in testa ed avevo bisogno di uno scalpo con urgenza. dopo lezione, quindi, prendo sotto braccio la frency ed andiamo in antakalnis (quartiere un po' periferico di vilnius); giretto al negozio dell'usato -pieno di gente, cose inutili e/o di cattivo gusto e con quell'inconfondibile odore di muffa e sudore- e primo tentativo di aggiudicarmi un posto in una kirpykla (il parrucchiere, letteralmente "la taglieria"... fa un po' impressione, in effetti...): niente da fare, una delle ragazze mi bestemmia qualcosa in lituano e mi acompagna alla porta. probabilmente non le piacevo..

va beh.

triste e accaldato me ne ritorno in centro col mio bel trolleibusas n.14 e mi ricordo di aver visto, tempo fa, una simpatica kirpykla, vicino a gedimino pr., con taglio uomo a 15 litas (meno di 5 euro). però non la trovo più.. allora entro in un posto a caso con un'insegna attraente.

vengo accolto subito e fatto sedere per il lavaggio del capo da una donnina tanto carina e minutina che mi dice "aspetti solo un secondo"..

tempo un secondo, infatti, e mi si avvicina una donnona enorme, platinatissima e truccatissima: è Lucia, la mia nuova kirpeja (parrucchiera).

tanto carina, però, ed anche brava.. con un solo difetto: parla solo russo. o polacco. lituano poco (come me). beh... scelgo il russo (che non è molto migliore del mio lituano.. ma, almeno, unisco l'utile al dilettevole e faccio un po' di pratica).

non parliamo molto, ma lei sembra comunque interessata alla mia vita in lituania e mi fa qualche domanda... del tipo: "hai mai mangiato gli cepelinai??" gli cepelinai (leggi qualcosa come 'tsepelìnei') sono il piatto tipico lituano... "certo che li ho mangiati, che domande!!" è la mia risposta... "si, ma... DOVE?"

.. salta fuori che sono sempre andato nei posti sbagliati e mangiato delle cose disgustose.. anche se a me, in tutta sincerità, sono sempre piaciuti.. mah..





morale della favola:

a) ora ho un nuovo taglio di capelli.. un po' soviet, a dir la verità, ma molto più comodo di quella massa informe che mi portavo appresso prima;

b) c'è un posto, oltre al ponte verde, in cui gli cepelinai sono una bomba, a quanto pare, e in cui devo assolutamente andare -anche se con 'sto caldo passa un po' la voglia...- [per chi volesse saperne di più, tra l'altro: http://en.wikipedia.org/wiki/Cepelinai];

c) ora so come dire "un po' più corti" e "ridacchiare" in russo;

...il tutto per 30 litas... mica male, eh??

sabato 19 maggio 2007

man patinka pavasaris!

La primavera sembra finalmente essere arrivata anche qui...
Le strade di VIlnius cominciano ad essere un po' più popolate, centinaia di gazebo/tavolini/sedie stanno invadendo ogni minimo spazio, spesso si sente della musica in lontananza e la sera, a volte, qualcuno spara dei fuochi d'artificio (ma non chiedetemi perchè...): insomma, una vera e propria rivoluzione!
Tanto per citare la Littizzetto, insomma, "i fiori fiorano, i frutti fruttano, le balle ballano". ;-)

Ovviamente, il tutto avviene proprio adesso che cominciano gli esami.... ma, tra un "term paper" e l'altro, viene voglia di farsi una corsetta e di vedere qualcuno, almeno per un drink.

E fu proprio così che ieri decisi di avventurarmi nel simpatico -ed immenso- Vingio Parkas (http://www.vingioparkas.lt) per una salutare corsetta.. un sacco di verde, profumo di terra bagnata, di bosco.. mongolfiere colorate che mi passavano sopra la testa.. qualche altro disperato, come me, che tentava di porre rimedio a quel che resta degli eccessi invernali.. e mille stradine. Tutte uguali. Tutte.
Inutile dire che.. mi sono perso. Eh si. E la gente è sparita di colpo, neanche un cane a cui chiedere "scusa.. sai mica dove sono??"
Dopo lungo vagare ritrovo il fiume e lo attraverso. Chissà poi perchè...
Morale: mi ritrovo in Birutes gatve, una delle vie di Vilnius che ospitano le ambasciate (US, Kazakhstan, Czech Republic e forse altre..). Ma non so come tornare a casa.
Decido, quindi, di utilizzare la stessa tecnica che mi aveva portato a perdermi poco prima: scelgo delle strade a caso. Beh... funziona!
Dopo un quarto d'ora il mio senso dell'orientamento (sembrerà strano, ma anch'io ne ho uno, sebbene un po' nascosto) mi fa ritrovare la strada maestra e in un batter d'occhio sono nuovamente in Gedimino prospektas, a due passi da casa..

Dopo una doccia ed una pasto frugale, raggiungo Miss Minna ed andiamo a bere un bicchierino di sangria (per compensare le energie perse durante la corsa..), con l'intenzione di sederci all'aperto e godere di quest'arietta tiepidina che tanto abbiamo aspettato.. Ma no: ormai è tardi e non ci si può più sedere fuori, solo dentro. ARGH!
Va beh.. entriamo. "Tanto è un posto tranquillo", penso tra me e me... non ieri sera: due tavolate di italiani-medi(amente vecchi) intenti a bere vodka (degtine, in lituano) e a fare l'occhiolino a disgustate indigene più giovani di me..
Patetico.

Usciamo un po' increduli e ci trasferiamo al simpatico "Mano Klubas": strapieno di gente.
Chiedo una Guinness "normale" e mi arriva una Guinness minuscola. Minna chiede un bicchiere di sidro e ne arriva un bidone. Ci cambiano il tavolo perchè quello in cui eravamo era riservato (leggi: è arrivata la cugina del gestore e voleva sedersi proprio lì), chiediamo uno snack ma non c'è e dobbiamo ripiegare su qualcos'altro.. ma Minna commenta: "beh, dai, è carino questo posto!"... l'avrei strozzata.. ;-)

Chissà questa giornata cos'ha in programma per me??
Per il momento cercherò di concentrarmi sui miei appunti di Pragmatica.. poi si vedrà.
Più tardi arriveranno anche i genitori di Kaisa dalla Finlandia..
Uuuh, Kaisa è la mia coinquilina... simpatica... ma questa è un'altra storia.

mercoledì 16 maggio 2007

si comincia!

dopo vari e -più o meno- disperati tentativi, forse sono riuscito a crearmi un blog...!!
ringrazio innanzitutto Minna per l'idea e.. Regina per il titolo! eheh

sono a Vilnius -Lituania-, verso la fine del mio strano Erasmus.
ho delle storie da raccontare e da raccontarmi.. per rivivere certi momenti speciali e condividerli con chi li può apprezzare.